<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>der Arbeiter &#187; Piccole riflessioni</title>
	<atom:link href="http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/category/piccole-riflessioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress</link>
	<description>Nel tempo dell&#039;inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario (Orwell)</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 Feb 2013 22:34:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Ma quale Europa?</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/10/31/ma-quale-europa/</link>
		<comments>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/10/31/ma-quale-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 10:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Globalismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/?p=2196</guid>
		<description><![CDATA[IN VIA DI AGGIORNAMENTO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IN VIA DI AGGIORNAMENTO</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/10/31/ma-quale-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trent&#8217;anni fa l&#8217;atto di genocidio di Sabra e Chatila</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/20/trentanni-fa-latto-di-genocidio-di-sabra-e-chatila/</link>
		<comments>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/20/trentanni-fa-latto-di-genocidio-di-sabra-e-chatila/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 15:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Il peggiore dei mondi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/?p=2086</guid>
		<description><![CDATA[Pochi vogliono ricordarsi, perché oggi è scomodo, della strage perpetrata in Libano trent&#8217;anni fa, tra il 16 e il 18 settembre 1982, nei campi palestinesi di Sabra e Chatila, per opera di una marmaglia sedicente cristiana al soldo dei terroristi &#8230; <a href="https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/20/trentanni-fa-latto-di-genocidio-di-sabra-e-chatila/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;">Pochi vogliono ricordarsi, perché oggi è scomodo, della strage perpetrata in Libano trent&#8217;anni fa, tra il 16 e il 18 settembre 1982, nei campi palestinesi di Sabra e Chatila, per opera di una marmaglia sedicente cristiana al soldo dei terroristi nazigiuda Begin, Shamir, Sharon ed Eitan.<br />
Ricordo le vibranti pagine che Jean Genet dedicò a quell&#8217;evento nel suo scritto &#8220;Quatre heures à Chatila&#8221;, pubblicato nel gennaio 1983.<br />
Ricordo l&#8217;ondata di rabbia e di indignazione che davanti a quell&#8217;evento percorse il mondo, quando persino a Tel Aviv per iniziativa di Shalom Achshav (&#8220;Pace Adesso&#8221;) quattrocentomila persone manifestarono la propria dura protesta contro l&#8217;assassino Sharon. L&#8217;iniziativa di quelle persone perbene e successivamente di altre come loro, purtroppo, non riesce a cancellare ciò che col trascorrere degli anni, massacro dopo massacro, ingiustizia dopo ingiustizia, atto terroristico dopo atto terroristico, si è fatto evidenza e che Paolo Barnard bene ha riassunto così: &#8220;Israele non ha e non può avere un diritto giuridico e morale di esistere, ma solo un diritto di fatto. Nessuno Stato può pretendere di essere legittimato dalla comunità internazionale dopo essersi edificato sulle più abominevoli violazioni dei diritti fondamentali dell’uomo, su fiumi di sangue di innocenti, su una pianificazione perfida e razzista&#8221;.<br />
Ricordo ciò che l&#8217;assassino Begin dichiarò alla Knesset (&#8220;Dei non Ebrei hanno massacrato dei non Ebrei: perché questo dovrebbe riguardarci?&#8221;), e di avere pensato che se Theodor Herzl fosse stato ancora in vita gli avrebbe sputato in faccia.<br />
Ricordo che l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 16 dicembre di quell&#8217;anno, definì quel massacro un atto di genocidio.<br />
Ricordo, con particolare affetto, il passaggio che vi dedicò Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica, nel discorso di capodanno del 31 dicembre 1983, che merita essere riportato.<br />
<em>Io sono stato, ripeto, nel Libano. Ho visitato quella tormentata regione, i cimiteri di Chatila e Sabra. E&#8217; una cosa che angoscia vedere questo cimitero dove sono sepolte le vittime di quel massacro orrendo. Il responsabile di quel massacro orrendo e&#8217; ancora al governo in Israele.<br />
E quasi va baldanzoso di questo massacro fatto. È un responsabile cui dovrebbe essere dato il bando della società . E&#8217; stato un massacro, mi hanno detto quelli del posto, tremendo; quante vittime ha fatto.</em><br />
Pertini: combattente valoroso delle trincee, grande tempra di lottatore, partigiano dei tempi duri, uomo sincero di sentimenti e di emozioni ma soprattutto persona integerrima e <em>hombre vertical </em>autentico che – a differenza di altri più prossimi a questo tempo &#8211; mai si piegò a leccare culi né a servire padroni per interesse, per connivenza o anche solo per opportunistica convenienza, contro  il suo popolo e la suo patria. Non scodinzolò a Washington né a Tel Aviv, tenne alto il nome dell&#8217;Italia – forse anche al di là di quel che gli Italiani meritassero. Poteva farlo, aveva un passato esemplare di cui non pentirsi e che nessuno avrebbe potuto rinfacciargli. Di lui si avverte oggi, in particolare, una grande mancanza: caro Sandro, solo gli dei sanno quanto bisogno avrebbero oggi l&#8217;Italia e l&#8217;Europa di uno come Te. Ci avresti aiutato in tante cose, anche a non dimenticare la lezione di Sabra e Chatila.<br />
Onore ai martiri.<br />
MS</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/20/trentanni-fa-latto-di-genocidio-di-sabra-e-chatila/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se scrivono &#8220;populismo&#8221; si deve leggere &#8220;democrazia&#8221; (3)</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-3/</link>
		<comments>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-3/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 07:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spes ultima dea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/?p=2103</guid>
		<description><![CDATA[È evidente che le forme odierne non potranno essere identiche a quelle. L&#8217;esistenza di una rete globale diffusa che ha pregi e difetti, vantaggi e rischi, non credo si possa considerare la soluzione organizzativa assoluta, ma se opportunamente orientata (vedi &#8230; <a href="https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-3/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;">È evidente che le forme odierne non potranno essere identiche a quelle.  L&#8217;esistenza di una rete globale diffusa che ha pregi e difetti, vantaggi  e rischi, non credo si possa considerare la soluzione organizzativa  assoluta, ma se opportunamente orientata (vedi per esempio  l&#8217;interessante invenzione della piattaforma <em>LiquidFeedback</em> per la  democrazia interattiva) la rete può evolversi dallo stato di risorsa  teorica della democrazia diffusa a una condizione di strumento fruibile  in concreto &#8211; senza eccessivi rischi  di manipolazioni e di equivoci  relazionali. Ciò anche nella promozione di una conoscenza condivisa al  di là della comunicazione di regime: &#8220;<em>Bisogna conoscere per deliberare</em>&#8220;,  scriveva argutamente Luigi Einaudi. E il regime tutto vorrebbe, tranne  che il popolo pervenga a conoscere i fatti veri, traendone logiche  conseguenze. Perché, come si dibatteva all&#8217;epoca di Cromwell nelle  assemblee soldatesche del New Model Army, &#8220;<em>Un uomo non è vincolato da un  sistema di governo che non ha dato mano a porre sopra di sé</em>&#8220;.<br />
Oggi, nel concreto, l&#8217;avanzamento della democrazia nelle forme proposte  dal MoVimento 5 Stelle che sono tutto sommato abbastanza moderate (tra  l&#8217;altro: referendum propositivi senza quorum, elezione diretta del  candidato, obbligo della discussione parlamentare su iniziative di legge  popolare in parlamento con voto palese)  già terrorizza le lobby e i  comitati d&#8217;affari di ogni genere, la stampa scritta e visiva  manipolatrice delle notizie e orientatrice di false coscienze, gli  spacciatori di gossip e di soap opera devastatori di cervelli ingenui;  tutti elementi che già si vedono franare sotto i piedi il terreno sul  quale hanno sistematicamente costruito un&#8217;enorme truffa. Forse vuol dire  che la strada è giusta.<br />
Ma di più. L&#8217;instaurazione di una democrazia pura in luogo del suo  ingannevole simulacro sarebbe il progetto rivoluzionario più importante  in assoluto del quale il MoVimento 5 Stelle potrebbe farsi oggi  assertore: quel che veramente fa paura ai &#8220;soci vitalizi del potere&#8221;  come li definiva la canzone di De André, e che essi cercheranno con ogni  mezzo di impedire. Ma è una delle poche speranze rimaste, oltre c&#8217;è la  disperazione. Non lasciamoci sfuggire questa occasione, o almeno  combattiamo fino in fondo. Cos&#8217;abbiamo da perdere, oltre alle nostre  metaforiche &#8211; e ormai non più tanto metaforiche &#8211; catene?<br />
Non bisogna dunque abboccare alle trappole semantiche. Dove i bugiardi,  politicanti e prenditori della casta, pennivendoli di regime, prostituti  e lacchè, oggi dicono o scrivono &#8220;populismo&#8221;, automaticamente si  dovrebbe intendere &#8220;democrazia&#8221;. Come acutamente osservava Stokely  Carmichael, uno dei principali teorici del Black Power, <em>quando lo  schiavo inizia a rifiutare le definizioni dei suoi padroni, comincia a  liberarsi</em>.<br />
MS<br />
(fine – la prima e la seconda parte sono di oggi 14 settembre 2012)</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se scrivono &#8220;populismo&#8221; si deve leggere &#8220;democrazia&#8221; (2)</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-2/</link>
		<comments>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spes ultima dea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/?p=2043</guid>
		<description><![CDATA[La democrazia, senza aggettivi, è &#8220;diretta&#8221; per definizione. Nel rappresentativismo del quale essa è assoluto contraltare, tipicamente allignano gli affari, le lobby, i traffici inconfessati, le clientele organizzate; in ultima analisi incuba la corruzione dei &#8220;rappresentanti&#8221; stessi ognuno dei quali, &#8230; <a href="https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;">La  democrazia, senza aggettivi, è &#8220;diretta&#8221; per definizione. Nel  rappresentativismo del quale essa è assoluto contraltare, tipicamente  allignano gli affari, le lobby, i traffici inconfessati, le clientele  organizzate; in ultima analisi incuba la corruzione dei &#8220;rappresentanti&#8221;  stessi ognuno dei quali, significativamente, nel caso italiano  &#8220;<em>esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato</em>&#8221; (art. 67 Cost.). La  riduzione del numero dei parlamentari, predicata da elementi del regime,  è dunque una duplice presa per il culo: in quanto artifizio per indurre  in distrazione e sviare così l&#8217;ira diffusa del popolo nei confronti  della casta e in quanto progetto oligarchico di concentrazione in un  numero ancor più esiguo di soggetti di un tale potere discrezionale,  senza obbligo di rendiconti nel merito né di pubblicità reale delle  azioni effettuate. Viceversa sarebbe nell&#8217;aumento del numero di coloro  che temporaneamente possano essere delegati a realizzare le istanze  popolari che potrebbe determinarsi una maggiore prossimità dei delegati  ai deleganti e dunque un più efficace controllo, con la permanente  possibilità di revoca della delega stessa: ciò si inscriverebbe nella  c.d. sussidiarietà <span style="text-decoration: underline;">verticale</span> laddove, a totale differenza che in quella  &#8220;<span style="text-decoration: underline;">orizzontale</span>&#8221; di attribuzione a privati delle attività di pubblico  interesse, si tende a distribuire il potere decisionale verso il basso,  delocalizzandolo ai territori – vedi gli interessanti spunti sviluppati a  suo tempo da Richard Herny Tawney sulla proprietà pubblica decentrata  (<em>pubblico locale</em>).<br />
Posto poi che debba sussistere un &#8220;potere esecutivo&#8221; (che in senso  stretto e letterale potrebbe anche starci), è ancora Rousseau ne <em>Il  contratto sociale</em> (libro terzo, capitolo 18) a osservare che &#8220;les  dépositaires de la puissance exécutive ne son point les  maître du  peuple, mais ses officiers; qu&#8217;il peut les établir et les destituer  quand il lui plaît&#8221; (<em>I depositari del potere esecutivo non sono i  padroni del popolo, bensì i suoi funzionari [...]; esso può nominarli o  destituirli quando gli piaccia</em>). Nulla di nuovo dunque se qualcuno oggi li  definisce, giustamente, &#8220;nostri dipendenti&#8221;.<br />
Gli esempi fondativi della democrazia senza aggettivi, che vanno  beninteso contestualizzati sul piano storico, vengono <em>inter alia</em> dalle  assemblee popolari di Sparta e di Atene, dei Germani e dei Celti, di  Roma agli albori, dei popoli amerindi (Maya, Inca&#8230;) prima della  spoliazione coloniale.<br />
MS<br />
(continua &#8211; la prima parte è del 14 settembre 2012)</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se scrivono &#8220;populismo&#8221; si deve leggere &#8220;democrazia&#8221; (1)</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-1/</link>
		<comments>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-1/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 06:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spes ultima dea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/?p=2038</guid>
		<description><![CDATA[Un nuovo spettro si aggira per l&#8217;Europa, quello del populismo. Esorcizzato dai valletti dell&#8217;usurocrazia mondialista, nella propaganda condotta da mezzi di comunicazione totalmente asserviti il populismo viene identificato come il compendio di tutti i mali, la premessa di tutte le &#8230; <a href="https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-1/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;">Un nuovo spettro si aggira per l&#8217;Europa, quello del populismo.<br />
Esorcizzato dai valletti dell&#8217;usurocrazia mondialista, nella propaganda condotta da mezzi di comunicazione totalmente asserviti il populismo viene identificato come il compendio di tutti i mali, la premessa di tutte le sciagure, la negazione di tutte le libertà. Solo a vedere chi sono i prostituti e lacchè incaricati di una tale campagna già ai più accorti almeno, e a coloro che amano informarsi seriamente, dovrebbero rizzarsi le antenne.<br />
Democrazia e populismo, curiosamente, hanno radici etimologiche parallele. La prima viene dal greco &#8220;demos&#8221;, parola che indicava la popolazione di un&#8217;entità politicamente autonoma come la città-Stato, e ancora prima le unità politiche di base nelle quali era suddivisa l&#8217;Attica. La seconda, essendo derivazione di &#8220;popolo&#8221;, viene dal  latino &#8220;populus&#8221;, termine che designava, tra l&#8217;altro, la comunità politica omogenea costitutiva dello Stato.<br />
La democrazia senza aggettivi è quella radicale, storica, tradizionale, che nulla ha a che vedere col parlamentarismo rappresentativo. Quest&#8217;ultimo ha usurpato il nome di democrazia rivestendosi anzi dell&#8217;ossimoro di &#8220;democrazia liberale&#8221;, cioè di una caricatura oscena della democrazia ,a copertura ideologica del capitale e dei suoi interessi: non la libertà di <span style="text-decoration: underline;">decidere</span> ma la libertà di &#8220;scegliere&#8221;, ogni tanto e con regole manipolate a comodo, <span style="text-decoration: underline;">chi dovrà realmente decidere</span>. Come scriveva l&#8217;ottimo Rousseau ne <em>Il contratto sociale</em> ( libro terzo, capitolo 15): &#8220;Le peuple anglais pense être libre, il se trompe fort; il ne l&#8217;est que durant l&#8217;élection des membres du parlement: sitôt qu&#8217;ils sont élus, il est esclave, il n&#8217;est rien&#8221; (<em>Il popolo inglese pensa di essere libero, ma si sbaglia di grosso; lo è soltanto durante l&#8217;elezione dei membri del parlamento: appena quelli sono eletti, è schiavo, non è nulla</em>). E ancora (ibidem): &#8220;Quoi qu&#8217;il en soit, à l&#8217;instant qu&#8217;un peuple se donne des représentants, il n&#8217;est plus libre; il n&#8217;est plus&#8221; (<em>Comunque sia, nel momento in cui un popolo si dà dei rappresentanti, non è più libero; non esiste più</em>).<br />
Chi oggi rivendica il diritto del popolo a deliberare in via diretta del proprio destino viene tacciato di populista proprio dagli imbroglioni che ogni giorno blandiscono quello stesso popolo come maturo per scegliere, libero di scegliere e sovrano nelle sue scelte. La prospettiva esistenziale di costoro è che il popolo, drogato da una comunicazione di stampo orwelliano, resti in catalessi, dato che, come osservava Goethe in <em>Die Wahlverwandtschaften</em>, &#8220;Niemand ist mehr Sklave, als der sich für frei hält, ohne es zu sein&#8221; (<em>Non c&#8217;è peggiore schiavo di colui che non sa di esserlo</em>). L&#8217;intimo terrore di costoro, viceversa, è che il popolo, uscendo dalla catalessi, si accorga che il re è nudo e dunque agisca, prendendo il proprio destino in mano per farsene artefice.<br />
MS<br />
(continua) </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/se-scrivono-populismo-si-deve-leggere-democrazia-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cile &#8211; Grecia: altro metodo, stesso scopo</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/cile-grecia-altro-metodo-stesso-scopo/</link>
		<comments>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/cile-grecia-altro-metodo-stesso-scopo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 06:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/?p=2035</guid>
		<description><![CDATA[IN VIA DI AGGIORNAMENTO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IN VIA DI AGGIORNAMENTO</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/cile-grecia-altro-metodo-stesso-scopo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miseria del liberalismo (3)</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/31/miseria-del-liberalismo-3/</link>
		<comments>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/31/miseria-del-liberalismo-3/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2012 19:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/?p=1982</guid>
		<description><![CDATA[IN VIA DI AGGIORNAMENTO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IN VIA DI AGGIORNAMENTO</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/31/miseria-del-liberalismo-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miseria del liberalismo (2)</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/31/miseria-del-liberalismo-2/</link>
		<comments>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/31/miseria-del-liberalismo-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2012 19:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/?p=1979</guid>
		<description><![CDATA[IN VIA DI AGGIORNAMENTO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IN VIA DI AGGIORNAMENTO</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/31/miseria-del-liberalismo-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miseria del liberalismo (1)</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/31/miseria-del-liberalismo-1/</link>
		<comments>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/31/miseria-del-liberalismo-1/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2012 19:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/?p=1976</guid>
		<description><![CDATA[IN VIA DI AGGIORNAMENTO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IN VIA DI AGGIORNAMENTO</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/31/miseria-del-liberalismo-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Mercati&#8221;, ovvero crimine organizzato (2)</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/12/mercati-ovvero-crimine-organizzato-2/</link>
		<comments>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/12/mercati-ovvero-crimine-organizzato-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Aug 2012 17:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Coi nostri soldi]]></category>
		<category><![CDATA[Globalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Il peggiore dei mondi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/?p=1912</guid>
		<description><![CDATA[È vero, ma non è tutto. Gli usurocrati mondialisti, per il tramite dei collaborazionisti piazzati al comando dei vari paesi, oltre che sottrarre reddito ai popoli intendono anche spogliarli di quel poco patrimonio che alcuni, con una vita di sacrifici, &#8230; <a href="https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/12/mercati-ovvero-crimine-organizzato-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;"><img class="alignleft" src="http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/Il-mercato-rende-liberi.jpg" alt="" width="400" height="335" />È  vero, ma non è tutto. Gli usurocrati mondialisti, per il tramite dei  collaborazionisti piazzati al comando dei vari paesi, oltre che  sottrarre reddito ai popoli intendono anche spogliarli di quel poco  patrimonio che alcuni, con una vita di sacrifici, sono faticosamente  riusciti a raggranellare. Ciò può realizzarsi, per esempio, col  finanziare seppure in via indiretta il debito pubblico, sul quale lucrano  gli usurocrati grazie a tassi d&#8217;interesse mantenuti a livello abnorme,  non solo espropriando quote di reddito, ma anche quote di risparmio dei  privati cittadini. Oppure con l&#8217;usare il provento di tali espropri ai  cittadini per &#8220;attirare gli investimenti&#8221; concedendo favori fiscali e  normativi ai trafficanti di denaro ai quali si svende il paese. O ancora  privatizzando agli amici il patrimonio pubblico, che appartiene al  popolo, affinché costoro possano specularci a libito proprio a spese del popolo  stesso.<br />
Se si guarda all&#8217;Italia, ma non solo all&#8217;Italia, si nota che un tale  <em>consilium sceleris</em> viene reso operante provocando il crollo del potere  d&#8217;acquisto attraverso l&#8217;inflazione (l&#8217;aumento dell&#8217;IVA e delle accise  producono di per sé un&#8217;impennata dei prezzi finali, indipendentemente  dagli effetti finanziari), rapinando le pensioni, colpendo con imposte  patrimoniali infami i piccoli risparmi e la prima casa d&#8217;abitazione, più  in generale con una politica fiscale e sociale abietta fondata sulla  tirannide dell&#8217;impresa e sulla sudditanza del cittadino. E un mantra  italiano di questo tempo giustappone proprio, a un debito pubblico cospicuo,  un più cospicuo patrimonio privato, inteso come garanzia dei  prestatori: rubare dalle nostre tasche per arricchire la merda usuraia.  Dunque se è vero che l&#8217;usurocrazia mondialista intende schiavizzare i  popoli alla maniera cinese, è anche vero che intende depredarli e  affamarli, in ultima analisi ucciderli perché il venir meno di servizi  collettivi essenziali come per esempio quelli sanitari, anch&#8217;essi  tagliati per pagare gli interessi agli usurai, materialmente provoca la  sofferenza e la morte di tanti cittadini &#8211; ieri in Grecia, oggi in  Spagna, magari in Italia.<br />
Come ben si vede, e ognuno oggi prova sulla propria pelle, i cosiddetti  &#8220;mercati&#8221; non sono affatto un&#8217;espressione di libertà come falsamente  asserito da frimarkettari e liberasti di tutte le risme &#8211; <em>libera volpe  in libero pollaio</em> &#8211; bensì un ambito di organizzazione e di perpetrazione  di crimini contro l&#8217;umanità su scala globale.<br />
Quando ai criminali provvederà finalmente la polizia, sotto forma di una  forza popolare vindice e inarrestabile, bisognerà non dimenticarselo e  respingere ogni tentazione di clemenza o di pietà per i responsabili.<br />
MS<br />
(fine -la prima parte è di oggi 12 agosto 2012)</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/12/mercati-ovvero-crimine-organizzato-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
