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	<title>der Arbeiter &#187; Coi nostri soldi</title>
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	<description>Nel tempo dell&#039;inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario (Orwell)</description>
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		<title>Monte dei Pacchi, emblematico verminaio</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 22:45:35 +0000</pubDate>
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		<title>Il Vaticano incassa la marchetta</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Dec 2012 21:34:52 +0000</pubDate>
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		<title>Un paese tutto Fiorito</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 12:02:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Guardando a ciò che emerge alla Regione Lazio, esemplare icastica rappresentazione di un paese che squallidi politicanti hanno reso marcio, rammento l&#8217;intervento del bravo giornalista germanico Udo Gumpel a un dibattito mattutino su La7 il 17 settembre scorso. Riferendosi ai &#8230; <a href="https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/20/un-paese-tutto-fiorito/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;">Guardando a ciò che emerge alla Regione Lazio, esemplare icastica rappresentazione di un paese che squallidi politicanti hanno reso marcio, rammento l&#8217;intervento del bravo giornalista germanico Udo Gumpel a un dibattito mattutino su La7 il 17 settembre scorso. Riferendosi ai privilegi della casta, Gumpel spiegò che nella città-stato di Hamburg, la più ricca d&#8217;Europa, che al pari di grandi regioni è costituita in Land autonomo, i rappresentanti al relativo parlamento (<em>Hamburgische Bürgerschaft</em>) percepiscono 2300 euro <span style="text-decoration: underline;">lordi</span> mensili oltre a un rimborso spese di 350 euro.<br />
Ove si rammenti che la retribuzione media di un operaio della Volkswagen, a quanto è noto, si aggira attorno ai 2600 euro <span style="text-decoration: underline;">netti</span> mensili, il paragone risulterebbe immediato e semplicissimo. In Germania, nel caso concreto,  chi svolge un lavoro pesante guadagna di più di chi fa politica a tempo pieno, esattamente al contrario che nell&#8217;Italia oppressa da oligarchi e castari.<br />
L&#8217;ovvietà che ne deriva è che il problema non è in un eccessivo numero di &#8220;rappresentanti&#8221; come sostenuto da una propaganda mistificatoria – anzi, più ampio è tale numero, meno remoto sarà il rapporto coi relativi &#8220;rappresentati&#8221; – bensì nella pletora di nauseanti privilegi goduti da costoro, tra i quali numerosissimi parassiti puri, a spese dei cittadini che glieli pagano con le  proprie tasse. Ma per la casta l&#8217;austerità – quella che il sig. Napolitano ancora l&#8217;altro ieri ha tenuto a sponsorizzare come &#8220;necessaria&#8221; &#8211;  è sempre quella degli altri.<br />
Si vadano a vedere in dettaglio le spese e i costi esorbitanti delle &#8220;istituzioni&#8221;, a cominciare dalla presidenza della repubblica, dalla presidenza del consiglio dei ministri, dai ministri sottoministri e sottosegretari, dalle camere dove siedono i rappresentanti, dalla Banca d&#8217;Italia, dalle cosiddette &#8220;autorità indipendenti&#8221;, dai burocrati alti e bassi del pletorico apparato dello Stato e dalle attività controllate da costoro. Si vadano a vedere in dettaglio gli ingiustificabili benefici, i lussi, le ridicole pompe cerimoniali, le sponsorizzazioni e i patrocini rilasciati a discrezione, le cosiddette spese di rappresentanza, le cosiddette &#8220;missioni&#8221;, i rimborsi e quant&#8217;altro. Lo si faccia a scendere verso la base del territorio attraverso le regioni, le provincie, i comuni, i quartieri, i consorzi, le comunità montane e le relative attività controllate; tenendo conto, anche qui, che il problema non risiede negli elementi di autonomia territoriale come la propaganda mondialista va insinuando – più le autonomie saranno diffuse verso il basso, meno arbitrario e svincolato sarà il comportamento dei &#8220;rappresentanti&#8221; – ma in una spaventosa serie di intollerabili privilegi, che della politica anziché una vocazione di servizio alla comunità ha fatto un  lucroso affare, spesso anche sporco.<br />
Già paragonando i privilegi dei &#8220;rappresentanti&#8221; in Italia con gli omologhi trattamenti all&#8217;estero immediatamente si avverte quanto essi siano inammissibili. I castari, se non fossero ostaggi della propria stessa natura come lo scorpione della favola di Esopo, potrebbero forse adottare un programma, ancorché minimo e insufficiente, di tagli, e forse un tale programma per un po&#8217; di tempo ancora potrebbe salvare i loro sporchi culi. Altrimenti, se i tagli dovesse essere direttamente il popolo a operarli, potrebbero essere quelli rappresentati in Spagna nelle sempre più rabbiose manifestazioni contro la banda Rajoy: con la ghigliottina.<br />
MS</span></span></span></p>
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		<title>Nefasti della &#8220;sussidiarietà&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 07:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su un quotidiano torinese scrive quattro giorni fa Luca Ricolfi, personaggio che non amo, che il prezzo di favore dell&#8217;energia elettrica accordato dai politicanti all&#8217;impresa globale yankee Alcoa, pagato in bolletta dai cittadini italiani, secondo un rozzo calcolo sarebbe costato &#8230; <a href="https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/09/14/nefasti-della-sussidiarieta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;">Su un quotidiano torinese scrive quattro giorni fa Luca Ricolfi, personaggio che non amo, che il prezzo di favore dell&#8217;energia elettrica accordato dai politicanti all&#8217;impresa globale yankee Alcoa, pagato in bolletta dai cittadini italiani, secondo un rozzo calcolo sarebbe costato negli ultimi quindici anni la bazzecola di duecentomila euro all&#8217;anno per ogni posto di lavoro &#8220;salvato&#8221;.<br />
A margine della notizia faccio notare che a capo di Alcoa Inc. (Aluminum Company of America) dal maggio 2008 è tal Klaus Kleinfeld, che guarda guarda dal maggio 2010 è anche componente dello Steering Committee del famigerato Gruppo Bilderberg. Mica si conoscerà personalmente col bocconaro, per caso?<br />
Del calcolo effettuato la responsabilità resta al Ricolfi. Esso comunque, al di là dell&#8217;esattezza dei numeri, testimonia icasticamente di un fatto ben preciso. Per gli assertori della cosiddetta &#8220;sussidiarietà orizzontale&#8221; nell&#8217;accezione artatamente distorta per cui <em>tutto ciò che un privato potrebbe fare non deve farlo lo Stato</em>, la privatizzazione delle imprese è un imprescindibile feticcio. Non così quella delle relative perdite, che <em>naturaliter</em> vanno accollate al pubblico, cioè ai cittadini pagatori d&#8217;imposte, di modo che i padroni o azionisti delle imprese e gli alti dirigenti di queste possano comunque arricchirsi anche se del tutto inetti &#8211; e magari corrotti. Dunque, siccome non ci vuole Einstein per capire che a un costo ben inferiore a  duecentomila euro all&#8217;anno qualunque impresa pubblica onestamente gestita avrebbe potuto utilmente impiegare i lavoratori &#8220;salvati&#8221; senza distribuire profitti a pescecani stranieri, e magari guadagnandoci qualcosina a beneficio del pubblico, ne deriva  &#8211; esemplarmente -che la &#8220;sussidiarietà orizzontale&#8221; praticata dai politicanti italiani ha procurato allo Stato e quindi a tutti i cittadini un grave danno ingiusto, e ai prenditori di Alcoa un ingiusto grande profitto. Coi lavoratori dell&#8217;Alcoa di Portovesme che oggi, per finire, restano a piedi.<br />
Ecco la &#8220;sussidiarietà&#8221; che piace ai politicanti asserviti alle imprese.  Un asservimento che può render conto del  tenore di vita di costoro. Ne risponderanno, un giorno, coi loro non certo esigui beni e con appropriate severe punizioni?<br />
MS</span></span></span></p>
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		<title>&#8220;Mercati&#8221;, ovvero crimine organizzato (2)</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/12/mercati-ovvero-crimine-organizzato-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Aug 2012 17:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È vero, ma non è tutto. Gli usurocrati mondialisti, per il tramite dei collaborazionisti piazzati al comando dei vari paesi, oltre che sottrarre reddito ai popoli intendono anche spogliarli di quel poco patrimonio che alcuni, con una vita di sacrifici, &#8230; <a href="https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/12/mercati-ovvero-crimine-organizzato-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;"><img class="alignleft" src="http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/Il-mercato-rende-liberi.jpg" alt="" width="400" height="335" />È  vero, ma non è tutto. Gli usurocrati mondialisti, per il tramite dei  collaborazionisti piazzati al comando dei vari paesi, oltre che  sottrarre reddito ai popoli intendono anche spogliarli di quel poco  patrimonio che alcuni, con una vita di sacrifici, sono faticosamente  riusciti a raggranellare. Ciò può realizzarsi, per esempio, col  finanziare seppure in via indiretta il debito pubblico, sul quale lucrano  gli usurocrati grazie a tassi d&#8217;interesse mantenuti a livello abnorme,  non solo espropriando quote di reddito, ma anche quote di risparmio dei  privati cittadini. Oppure con l&#8217;usare il provento di tali espropri ai  cittadini per &#8220;attirare gli investimenti&#8221; concedendo favori fiscali e  normativi ai trafficanti di denaro ai quali si svende il paese. O ancora  privatizzando agli amici il patrimonio pubblico, che appartiene al  popolo, affinché costoro possano specularci a libito proprio a spese del popolo  stesso.<br />
Se si guarda all&#8217;Italia, ma non solo all&#8217;Italia, si nota che un tale  <em>consilium sceleris</em> viene reso operante provocando il crollo del potere  d&#8217;acquisto attraverso l&#8217;inflazione (l&#8217;aumento dell&#8217;IVA e delle accise  producono di per sé un&#8217;impennata dei prezzi finali, indipendentemente  dagli effetti finanziari), rapinando le pensioni, colpendo con imposte  patrimoniali infami i piccoli risparmi e la prima casa d&#8217;abitazione, più  in generale con una politica fiscale e sociale abietta fondata sulla  tirannide dell&#8217;impresa e sulla sudditanza del cittadino. E un mantra  italiano di questo tempo giustappone proprio, a un debito pubblico cospicuo,  un più cospicuo patrimonio privato, inteso come garanzia dei  prestatori: rubare dalle nostre tasche per arricchire la merda usuraia.  Dunque se è vero che l&#8217;usurocrazia mondialista intende schiavizzare i  popoli alla maniera cinese, è anche vero che intende depredarli e  affamarli, in ultima analisi ucciderli perché il venir meno di servizi  collettivi essenziali come per esempio quelli sanitari, anch&#8217;essi  tagliati per pagare gli interessi agli usurai, materialmente provoca la  sofferenza e la morte di tanti cittadini &#8211; ieri in Grecia, oggi in  Spagna, magari in Italia.<br />
Come ben si vede, e ognuno oggi prova sulla propria pelle, i cosiddetti  &#8220;mercati&#8221; non sono affatto un&#8217;espressione di libertà come falsamente  asserito da frimarkettari e liberasti di tutte le risme &#8211; <em>libera volpe  in libero pollaio</em> &#8211; bensì un ambito di organizzazione e di perpetrazione  di crimini contro l&#8217;umanità su scala globale.<br />
Quando ai criminali provvederà finalmente la polizia, sotto forma di una  forza popolare vindice e inarrestabile, bisognerà non dimenticarselo e  respingere ogni tentazione di clemenza o di pietà per i responsabili.<br />
MS<br />
(fine -la prima parte è di oggi 12 agosto 2012)</span></span></span></p>
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		<title>&#8220;Mercati&#8221;, ovvero crimine organizzato (1)</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/12/mercati-ovvero-crimine-organizzato-1/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Aug 2012 17:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se il capitalismo, come storicamente si è manifestato, costituisce un crimine contro l&#8217;umanità e contro l&#8217;etica comune, quel mostro seriale che dall&#8217;incistarvisi della finanza è  stato chiamato Finanzkapitalismus, è nella sua dimensione globale la manifestazione definitiva di un satanismo puro &#8230; <a href="https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/08/12/mercati-ovvero-crimine-organizzato-1/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;"><img class="alignleft" src="http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/wp-content/uploads/2012/08/Il-mercato-rende-liberi.jpg" alt="" width="400" height="335" />Se il capitalismo, come storicamente si è manifestato, costituisce un crimine contro l&#8217;umanità e contro l&#8217;etica comune, quel mostro seriale che dall&#8217;incistarvisi della finanza è  stato chiamato Finanzkapitalismus, è nella sua dimensione globale la manifestazione definitiva di un satanismo puro e irredimibile.<br />
I cosiddetti &#8220;mercati&#8221;, termine apparentemente innocente che evocherebbe bancarelle e piccoli commerci, non sono mai liberi come le menzogne della propaganda liberale vorrebbero far credere. In realtà quelli globali nemmeno sono &#8220;mercati&#8221;, bensì luoghi di malaffare dove alcuni soggetti criminali &#8211; relativamente pochi &#8211; agiscono in concorso tra loro per accumulare ricchezze incommensurabili rapinando i popoli del mondo.<br />
Sulle principali piazze finanziarie, cosiddette, si traffica di tutto e si muovono quantità tali di capitale immaginario &#8211; senza riscontro alcuno in beni reali &#8211; da manipolare grandezze di scala enormi, superiori a quelle rappresentate persino da grandi Stati, inducendo effetti non &#8220;spontanei&#8221; come sarebbe in una fisiologica combinazione di domanda e offerta, ma completamente artefatti secondo strategie accuratamente pianificate. Il crimine organizzato in senso stretto non è affatto estraneo a un tale meccanismo (vedi per esempio l&#8217;eccellente saggio del magistrato francese Jean de Maillard &#8220;Le marché fait sa loi&#8221;, trad. it. &#8220;Il mercato fa la sua legge&#8221;, Milano 2002), ma ormai è l&#8217;intero meccanismo che in senso esteso può ben essere definito criminale.<br />
Tali effetti si sono evidenziati con brutale chiarezza nel corso della presente guerra finanziaria, che la propaganda liberale denomina &#8220;crisi&#8221;, allorché il crimine finanziario organizzato su scala globale &#8211; non certo il fondo pensioni delle galline del Quebec o quello dei postini dell&#8217;Alaska, come viene dato a bere ai creduloni &#8211; ha concertato nei servo-organismi mondialisti e sistematicamente attuato, con l&#8217;assalto agli Stati, uno dei più grandi crimini contro l&#8217;umanità della storia allo scopo di depredare, schiavizzare, affamare e uccidere milioni di persone per arricchire a dismisura i criminali stessi.<br />
L&#8217;aggressione, portata al sistema del cosiddetto debito pubblico dopo che esso era stato artatamente intossicato col &#8220;salvataggio&#8221; della finanza privata speculativa, non è attuata solo allo scopo &#8211; ben descritto dall&#8217;economista Sergio Cesaratto su &#8220;Il Manifesto&#8221; del 31 luglio scorso &#8211; di &#8220;<em>tenere i popoli europei sulla griglia dell&#8217;austerità</em>&#8221; tenendo i cosiddetti &#8220;Spread&#8221; a livello minaccioso per &#8220;<em>far passare misure&#8230; di riduzione dei diritti sociali e sindacali prima inimmaginabili&#8230; anche come ammonimento per i lavoratori dei paesi forti</em>&#8220;.<br />
MS<br />
(continua)</span></span></span></p>
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		<title>Tassi bassi, bengodi degli speculatori</title>
		<link>https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/07/31/tassi-bassi-bengodi-degli-speculatori/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2012 20:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmeister</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con effetto dall&#8217;11 luglio la BCE al comando del tristemente noto sig. Draghi Mario ha abbassato il c.d. &#8220;tasso di riferimento&#8221; dall&#8217;1% allo 0,75%. Prosegue così la politica inflazionistica del deprezzare crediti e risparmi a beneficio dei debitori e del &#8230; <a href="https://www.der-arbeiter.eu/wordpress/2012/07/31/tassi-bassi-bengodi-degli-speculatori/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;">Con effetto dall&#8217;11 luglio la BCE al comando del tristemente noto sig. Draghi Mario ha abbassato il c.d. &#8220;tasso di riferimento&#8221; dall&#8217;1% allo 0,75%. Prosegue così la politica inflazionistica del deprezzare crediti e risparmi a beneficio dei debitori e del generare liquidità abnorme a vantaggio degli speculatori finanziari che potranno ben abusarne, come sempre, per finanziare le proprie operazioni criminali a danno dei popoli.<br />
Merita ricordare che il Draghi, già direttore esecutivo della Banca Mondiale dal 1984 al 1990, presidente del comitato privatizzazioni del Ministero del Tesoro dal 1993 al 2001, vicepresidente e componente del <em>Management Committee Worldwide</em> di Goldman Sachs dal 2002 al 2005 e attualmente membro del c.d. &#8220;Gruppo dei trenta&#8221; (un&#8217;accolita mondialista fondata nel 1978 per iniziativa della Fondazione Rockefeller che riunisce finanzieri, banchieri d&#8217;affari e altri personaggi in tono  ed è attualmente presieduta dal sig.  Trichet, predecessore del Draghi alla BCE), nonché indimenticato protagonista della crociera sul panfilo Britannia del 1992 in cui la svendita di importanti risorse del paese fu esaminata coi pescicani della finanza globale, riuscì ad arrivare alla BCE proprio nel momento in cui il piccoletto di Arcore cedeva al nasuto Sarkozy, contro  la linea  sostenuta dall&#8217;allora ministro Tremonti, sull&#8217;acquisizione di Parmalat da parte di Lactalys. Uno scambio, qualcuno ebbe l&#8217;impudenza di scrivere, conveniente all&#8217;Italia. Tutt&#8217;al contrario. Non si sa a quali pressioni fosse stato sottoposto il piccoletto di Arcore per candidare il Draghi alla Banca Centrale Europea, o se non avesse invece giocato in proprio in nome dei consueti suoi nobilissimi valori, sta di fatto che esso fu conveniente non certo all&#8217;Italia &#8211; e nemmeno all&#8217;Europa &#8211; ma piuttosto agli abituali congregati del Draghi e dunque suoi verosimili sponsor autentici: i figuri della finanza usurocratica mondialista.<br />
La politica inflazionistica seguita dalla BCE, che nel contempo fornisce alle banche a tassi ridicoli quel denaro che esse lucrosamente impiegheranno nell&#8217;acquisto di titoli di Stato a interessi abnormi, ne fa suffragio. Non potendo per regola d&#8217;ufficio stampare cartamoneta a manetta come i compari di Washington, il cui debito col resto del mondo è arrivato a livelli stratosferici, la BCE a comando Draghi segue per vie traverse quella medesima politica, che arricchisce i privati speculatori e depaupera gli Stati, quindi i popoli. Né vi è bisogno di rammentare che l&#8217;inflazione è, per definizione, la principale tassa (impropria) che grava sui meno abbienti  -a beneficio degli altri.<br />
La cacciata del Draghi dalla BCE costituirebbe un passo essenziale sulla via della liberazione dei popoli d&#8217;Europa dall&#8217;occupazione mondialista. Ma a proposito delle cosiddette &#8220;istituzioni europee&#8221; va  purtroppo osservato, per citare Bertolt Brecht, &#8220;Wenn es zum Marschieren kommt, wissen viele nicht, dass ihr Feind an der Spitze marschiert&#8221;. <em>Quando c&#8217;è da marciare molti non sanno che è proprio il nemico a marciare alla loro testa</em>.<br />
MS</span></span></span></p>
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		<title>I morti italiani in Afghanistan adesso sono cinquantuno</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2012 21:42:04 +0000</pubDate>
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		<title>Chi si riduce lo stipendio e chi invece offre ricevimenti</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 21:46:05 +0000</pubDate>
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		<title>Grazie al bocconaro: debito a 2 miliardi, benzina a 2 euro</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 10:45:31 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #0000ff;"><img class="alignleft" src="http://www.der-arbeiter.eu/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Bocconaropinocchio.jpg" alt="" width="400" height="435" />Il Gauleiter di Goldman Sachs, che come Hitler dirige coi decreti, per ingrassare la banda di usurai cosmopoliti mondialisti che viene passata sotto il falso nome di &#8220;investitori&#8221; o di &#8220;mercati&#8221; ha ben avviato l&#8217;Italia sulla via della morte che già è stata fatta percorrere ai fratelli greci. I <span style="text-decoration: underline;">nostri</span> soldi &#8211; i contributi accantonati per le pensioni, i risparmi <span style="text-decoration: underline;">già tassati </span>coi quali si è acquistata la casa di abitazione propria o che imprudentemente sono stati affidati a banche o ad altri pescicani finanziari nell&#8217;illusione di salvaguardarli &#8211; sono rubati dalle nostre tasche per pagare un &#8220;debito&#8221; in gran parte illegittimo, prodotto da crimini originari e che dunque non va riconosciuto. &#8220;Debito&#8221; verso quegli usurai cosmopoliti mondialisti, con basi principali a New York e a Londra, che sono i mandanti effettivi del bocconaro e dei suoi complici. &#8220;Debito&#8221; che non  incrementa per malasorte, ma che si fa lievitare perché servito da interessi alti che ingolosiscono gli usurai e che sono pagati coi soldi estorti ai cittadini italiani: tanto maggiore è il debito, tanto maggiori sono gli interessi lucrati dagli usurai criminali.<br />
Quando si diceva, si dice e ancora si ripete che  in Italia a un enorme debito pubblico fa riscontro un più cospicuo patrimonio di risparmio privato, e che dunque gli &#8220;investitori&#8221; non hanno da temere, si sottintende delinquenzialmente proprio questo: che gli usurai saranno pagati coi frutti di una vita di risparmio rapinabili ai cittadini. Attenzione: non presi agli squali delle imprese e della finanza ammanicati al politicume che più o meno illecitamente hanno accumulato enormi fortune  a spese della comunità che secondo giustizia dovrebbero essere confiscate, bensì ai comuni cittadini, agli onesti, che vengono depredati e gettati nella miseria. Facile, come nella battuta attribuita a Petrolini: <em>bisogna prendere il denaro dove si trova, presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.<br />
</em>Da quando il bocconaro è a capo del governatorato generale a rango del quale è stata ridotta la ex Repubblica italiana, infatti, il debito pubblico è ulteriormente aumentato e si avvicina a passi da gigante alla fatidica e mai toccata soglia dei duemila milardi di euro. Poiché l&#8217;Italia è in avanzo primario (nel 2011 per 15,6 miliardi) il continuo aumento del debito pubblico è dovuto appunto al carico degli interessi che ingrassano gli usurai nell&#8217;ordine enorme di 70-75 miliardi all&#8217;anno &#8211; comprese le banche italiane che hanno avuto quasi in regalo dal sig. Draghi una massa enorme di liquidità con la quale lucrano ora sugli interessi dei titoli di Stato.<br />
Secondo quando scriveva Ettore Livini il 24 marzo scorso su &#8220;La Repubblica&#8221; (che pure, si noti, è organo debenedettiano filobocconaro sul quale ormai scrivono individui dello stampo di A. De Nicola), a quel momento su ogni Italiano, neonati e centenari compresi, pesava pro quota un debito di 32.270 euro i cui relativi interessi ammontavano a  1.154 euro d&#8217;interessi annuali. Al 31 dicembre 2011 il debito era salito a 1.897 miliardi con un aumento di 55 rispetto al 2010, alla faccia della raffica di  &#8220;manovre&#8221; di rapina effettuate nel corso dell&#8217;anno dall&#8217;omino di Arcore prima e dal bocconaro poi. Alla fine di gennaio il debito aveva raggiunto i 1.935 miliardi, oggi viaggia attorno ai 1.950. Intanto il prezzo della benzina verde &#8211; che da sempre costituisce un indice rappresentativo sia dell&#8217;andamento del costo della vita sia della rapina fiscale che ogni governante perpetra per procacciarsi denaro facile, già a marzo in alcuni luoghi ha sfondato la soglia dei 2 euro al litro. Il bocconaro nel prendere possesso della poltrona aveva promesso che non vi erano da attedersi lacrime e sangue.  Di quanto costui sia bugiardo se ne stanno ormai accorgendo anche i più grulli. Ma ciò che abbiamo già subito non è nulla in confronto a ciò che ci aspetta se gli Italiani non sapranno liberarsi quanto prima di costui e dei suoi complici.<br />
MS</span></span></span></p>
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